Pragelato - Chiesa di San Lorenzo e Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta

VAUDÉS E BARBETS
I Poveri di Lione sono i seguaci del movimento fondato nel XII secolo dal lionese Pietro Valdo. I suoi predicatori itineranti e celibi erano detti barba non perché sfoggiassero baffi e pizzo, ma poiché l’occitano barba, oltre a significare «zio», era un appellativo usato con le persone anziane e degne di rispetto: ciò vale ai valdesi il soprannome di barbets. Fra XVI e XVII secolo essi si stanziano nelle valli Chisone, Germanasca e Pellice: ma nel 1686 i Savoia revocano la libertà di culto, ed inizia un periodo di guerre religiose che vedono i Valdesi abbandonare le valli per fuggire nella Svizzera calvinista. Il loro glorioso rientro nel 1690, dopo anni di lotta, è noto come Grande Rentrée.

CHIESA O TEMPIO?
Un destino comune segna le due chiese della valle Chisone. San Lorenzo, posta in borgata Traverses, fu edificata nel XV secolo e intitolata prima a Santa Maria delle Grazie, poi a Nostra Signora della Visitazione, e dal 1560 al 1685 venne usata come Tempio valdese. La chiesa di Santa Maria Assunta in borgata Ruà fu eretta nell’XI secolo ed occupata dai valdesi nel 1559. Entrambe furono distrutte dai barbets alla fine del XVI secolo e ricostruite sullo stesso sito per volere di re Luigi XIV. Nel 1698 sorse così la Chiesa di San Lorenzo; la Chiesa di Santa Maria fu restituita ai cattolici nel 1685, ornata dalla pala d’altare raffigurante l’Ascensione opera di Lorenzo Doufour, pittore di Casa Savoia.

LA GRANDE MURAGLIA OCCITANA
Una sorta di gradinata titanica, come una cascata enorme di muraglie e scaglioni… Un ammasso gigantesco e triste di costruzioni, che offriva non so che aspetto misto di sacro e barbarico, come una necropoli guerresca o una rocca mostruosa. Una cosa strana, grande, bella davvero. Era la fortezza di Fenestrelle.
Queste le parole impiegate da De Amicis per descrivere il complesso di fortificazioni che si snoda nella valdese Val Chisone su un dislivello di 635 metri, una lunghezza di 3 km ed una superficie di 1.300.000 mq. Fatti costruire dai Savoia fra 1727 e 1837, i tre forti che lo compongono sono collegati da una scala coperta unica in Europa, lunga 1.5 km con 4.000 gradini.
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