Sauze d'Oulx - Fraz. Jouvenceaux - Chiesa di Sant'Antonio

BOSCHI E MONUMENTI NAZIONALI
Sauze d’Oulx è costituita da numerose frazioni seminascoste fra i boschi: su di esse domina il campanile gotico ornato da bifore e trifore della Chiesa di San Giovanni Battista. Costruito col contributo volontario della popolazione e inaugurato nel 1538, è monumento nazionale e conserva un fonte battesimale del 1540 in marmo verde e l’altare maggiore settecentesco in legno intarsiato di scuola brianzonese. Nella frazione Jouvenceaux sorge invece, fra case e vicoli di sapore medievale, la cappella di Sant’Antonio, affrescata nel XV secolo dall’anonimo Maestro di Jouvenceaux.

IL GIUDIZIO UNIVERSALE
Sulla facciata della cappella la scena del Giudizio Universale ha per protagonista l’intera comunità di Sauze: i valligiani desiderano essere rappresentati fra le schiere dei fedeli e dei religiosi. L’affresco offre quindi uno spaccato della società alpina di quei secoli. Sotto il registro superiore, dedicato alla Gerusalemme celeste gremita di anime in preghiera e di santi, trovavano spazio i supplizi dei dannati, come nella cappella di San Sebastiano a Celle Macra, Val Maira. Gli affreschi continuano nella parete laterale con l’Arcangelo Michele, l’Annunciazione, Sant’Antonio Abate, il mezzo busto di un gigantesco San Cristoforo e la Buona e Cattiva Comunione e Confessione.

IL BUCO DI TOUILLES
Colombano Romean è un simbolo: rappresenta i minatori che hanno lavorato per secoli nelle cave, uomini che hanno fatto la storia ordinaria e straordinaria delle valli torinesi. Sul versante sinistro della Val Susa, di fronte a Chiomonte, si trova il Trou, il buco di Touilles, galleria posta a 2000 metri di quota e lunga 500, larga 1 e alta 1.60. Essa fu scavata sotto la cima Quattro Denti a colpi di piccone dal solo Romean. In otto anni di lavoro, fra 1526 e 1533, egli realizzò con sforzo e volontà indicibili il traforo indispensabile a portare acqua al versante di Ramats, altrimenti sterile.
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