Lagrasse (Aude) - L’abbazia Sainte-Marie

POTENTE COME UN REGNO
Posta ai margini delle Corbières , sulla riva del fiume Orbieu, la prima abbazia benedettina nacque alla fine del secolo VIII. Sotto i carolingi beneficò di sontuose donazioni e non tardò ad espandersi diventando una delle più importanti della regione fra il IX e XI secolo: nella lista dei suoi possedimenti si contano oltre cento chiese e dieci monasteri, su un'area che va da Albi a Saragozza. Dopo la Crociata contro gli Albigesi (i Catari), in cui Lagrasse ebbe spesso un ruolo politico importante, l'abbazia conobbe il massimo splendore verso la fine del XIII secolo, con l'Abate Auger de Gogenx, che avvia grandi lavori di ampliamento. Le sorti di Lagrasse declinano in seguito, con una ripresa nel XVII secolo, quando l'abbazia viene affiliata alla congregazione di Saint Maur. Si aggiungono allora un nuovo chiostro e altri edifici conventuali. Poi, un nuovo lento declino fino alla Rivoluzione Francese, quando l'abbazia viene venduta in due lotti separati. Questa divisione permane tuttora : una metà appartiene al Comune, l'altra a privati.

DA CAPPELLETTA A BASTIONE
La parte più antica di Lagrasse è una torre preromanica situata accanto al dormitorio dei monaci: caratteristici del periodo gli archi a ferro di cavallo.Della chiesa romanica (XI sec.) restano parte del transetto, con tre absidiole decorate da arcature lombarde.Il periodo del grande abate Gogenx (XIII sec.) ha lasciato invece-

ARTIGIANI E ARTISTI
Adagiato sulla sponda opposta dell'Orbieu, il grazioso villaggio di Lagrasse crebbe sul filo dei secoli intorno alla grande abbazia. Ancor oggi conserva notevoli tracce della sua lunga storia, come un ponte ad arco del XII secolo, che un tempo era guarnito di due torri. Numerose belle facciate di abitazioni civili, che risalgono al XIV come il mercato coperto e parte delle fortificazioni e la Tour de Plaisance. Intorno al suo prezioso capitale di storia e di bellezza, Lagrasse è andata sviluppando negli ultimi anni il carattere di un villaggio d'artisti: botteghe e gallerie d'esposizione si moltiplicano, con un'offerta ricca e variata, spesso di altissima qualità. Un 'allegra fioritura, che infonde ai vecchi muri e alle viuzze sonnolente una nuova vita, cosmopolita e un po' "bohème".
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