Saint Martin De Fenollar (Pyrenees Orientales)

UN TESORO FRA LE SUGHERE
Nasconde meraviglie questa modesta cappella situata non lontano dal villaggio di Maureillas, circondato da grandi foreste di querce da sughero. La lavorazione del sughero è d’altronde stata a lungo al centro dell’economia locale e un singolare museo ne reca testimonianza. La cappella , di epoca preromanica, fu creata nel IX secolo da alcuni monaci benedettini provenienti da Arles-sur-Tech. Gli affreschi che la decorano furono aggiunti invece nel XII, il che fa supporre che fino a quel periodo la situazione di Saint Martin de Fenollar fosse ancora prospera. Cominciò poi una lunga decadenza, durante la quale la chiesa fu addirittura trasformata in stalla.Poi, la riscoperta dei magnifici affreschi e il lento ricupero.

DAL MEDIOEVO A PICASSO
Semplicissima la struttura architettonica dell'edificio: una navata unica che si apre sull'abside trapezoidale attraverso un arco a ferro di cavallo. La ricchezza di St.Martin de Fenollar sta tutta nei suoi affreschi, di eccezionale potere espressivo, che hanno saputo ispirare artisti come Braque e Picasso.Sono attribuiti alla scuola del Maestro di Pedret, di tendenza chiaramente bizantineggiante, che operò anche nella vicina chiesa della Ecluse Haute. I secoli hanno cancellato gran parte delle immagini che ornavano le pareti laterali, ma hanno preservato la splendida decorazione dell’abside, che descrive il mistero dell’Incarnazione: Annunciazione, Natività e viaggio dei Re Magi. Al di sopra, i 24 Vegliardi dell’Apocalisse.Sulla volta dell’abside, un Cristo in Maestà, circondato dai 4 Evangelisti. Degna di nota, perché assai rara, una immagine della Vergine racchiusa in una “mandorla” romboidale. Il tutto miracolosamente conservato nei suoi splendidi colori: tonalita’ di ocra, rosso, verde e azzurro che esaltano la freschezza e la modernita’ del tratto.

UN RIFUGIO DI ARTISTI
Nei primi decenni del XX secolo, tutta questa regione divenne per una serie di circostanze il luogo d’incontro degli artisti più rappresentativi del periodo. A Céret, capitale del Vallespir, si stabilì lo scultore Manolo, amico di Picasso , e molti seguirono il suo esempio: oltre a Picasso vennero a cercare qui ispirazione Braque, Juan Gris, Max Jacob, Soutine, Chagall e molti altri. Il risultato è un prezioso museo creato a Céret sulla base delle opere donate dagli artisti che amarono questi luoghi, e che non cessa di arricchire le sue collezioni. Non mancano , negli immediati dintorni, altri spunti di grande rilievo : a Le Boulou, una chiesetta romanica impreziosita da un portale in marmo bianco opera del celebre Maestro di Cabestany. Infine, a Saint-Génis des Fontaines, una rarità : sulla porta della chiesa, un architrave marmoreo che rappresenta gli Apostoli . E’ uno dei più antichi esempi di scultura romanica in Francia (reca la data del 1020).
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