Elne (Pyrenees Orientales)


MILLE ANNI DI GRANDEZZA
Chiamata Illiberis al tempo degli Iberi, Elne deriva il suo nome attuale da quello di Elena, madre dell’imperatore Costantino. Fu lui a fare del Cristianesimo la religione ufficiale dell’impero romano.Situata non lontano dal mare, lungo una delle principali vie di passaggio verso la Spagna, Elne e’ costruita su un piccolo rilievo che si erge in mezzo agli stagni salini della costa. Si sviluppa come centro regionale soppiantando l’antica citta’ di Ruscino, che ha dato il nome al Rossiglione. Elne diventa il vero centro politico della regione e alla fine dell’impero romano, nel VI secolo, sara’ sede vescovile. Lo restera’ per mille anni, fino a quando sara’ soppiantata da Perpignan nel XVI secolo.


UN CHIOSTRO PARADISIACO

La Cattedrale Ste. Eulalie et Ste.Julie: Cominciata nel secolo XI in stile romanico, la cattedrale attuale viene completata nel XV in stile gotico.Possiede un notevole altare romanico di marmo.Dei due campanili a torre inizialmente previsti, uno solo e’ stato realizzato secondo i piani, il secondo essendo stato aggiunto tardivamente. Degno di nota soprattutto il chiostro, uno dei piu’ belli del sud della Francia. La galleria meridionale e’ del XII ed e’ stata presa a modello per le altre, costruite fra il XIII e il XIV: cio’ conferisce all’insieme una grande unita’ formale, a dispetto degli stili diversi che vi si trovano. I capitelli sono posti su colonne marmoree geminate e sostengono arcate a pieno centro. Alcune colonne sono finemente scolpite e tutti i capitelli sono ornati di motivi vegetali e animali. Numerose anche le scene derivanti dalla Bibbia o dalla tradizione cavalleresca.


SFUGGITA ALL'AVIDITÀ DEI MERCANTI
Un quadrato di cielo catalano teso su un Giardino delle Meraviglie: questo il chiostro di Elne, con la sua popolazione immobile di uomini bestie e piante fra reale e immaginario, scolpita da antiche mani in un marmo dai teneri colori di pastello.E meraviglia è inoltre che questo gioiello sia potuto sfuggire nei secoli all'incuria, alla violenza e all'avidità. Nei primi decenni del '900, ad esempio, i tesori romanici della regione furono saccheggiati da loschi personaggi, come un certo antiquario, che vendette due volte il chiostro di St.Génis des Fontaines, o il leggendario George Gray Barnard, rapace pseudo-artista americano, che fece mercato del chiostro di St.Michel di Cuxa, spedendolo a New York.Anche allora Elne rimase intatta. Alta sulla pianura e ammantata nella sua dignità millenaria, Elne che sopravvisse a invasioni, assedi e saccheggi sfuggì anche alla moderna minaccia della venalità che nulla ama né rispetta.