Aix en Provence - Cattedrale di Saint Sauveur


AL CROCEVIA DELLA STORIA
Le origini di Aix risalgono al III secolo a.c. quando la città fortificata di Entremont era la capitale della confederazione celto-ligure dei Salieni. La piazzaforte fu distrutta nel 123 a.C. dai Romani, che fondarono quindi il nuovo centro vicino a sorgenti di acqua calda, chiamandolo Aquae Sextiae. La Cattedrale di Saint-Sauveur, situata nel cuore dell’antico borgo, venne edificata alla fine del IV secolo sulle vestigia dell’antico forum.Aix en Provence, con il suo centro storico elegante e la sua vivacità culturale, è oggi più che mai un importante crocevia tra i paesi del nord e l’Italia.


UN INSIEME DI STILI

L’evoluzione della Cattedrale tra il V e il XVII secolo ha dato luogo ad una varietà di stili architettonici i cui segni sono chiaramente visibili sulla facciata. Divisa in due parti, sulla destra si può ammirare il piccolo portale in stile romanico provenzale del XII secolo, al centro la parte gotica e sulla sinistra il campanile gotico ottagonale. L’interno unisce tre navate di stili differenti: romanico, gotico e barocco. Da visitare il battistero d’epoca merovingia ed il chiostro del XII secolo, interessante per le sue decorazioni animali, vegetali e simboliche.


IL ROVETO CHE ARDE
La cattedrale conserva al suo interno un vero tesoro. E’ il trittico del “Buisson Ardent” (roveto ardente), vero capolavoro della pittura francese, all’interno della navata gotica. Fu dipinto per il re Renato d’Angiò verso il 1476 da Nicolas Froment, occitano d’Uzès. Il dipinto evoca la storia di Mosè che portando a pascolare le pecore del suocero sul Monte Horob ha la visione di un cespuglio di rovi che arde senza mai consumarsi. Questo miracolo ha dato luogo a più interpretazioni, riallacciandosi alla visione dell’abate Adam dell’Abbazia di Saint Victor di Parigi, che nel XII secolo vide in sogno la Vergine al centro di fiamme miracolose.