Saint Pierre De Bessuejouls (Aveyron)

FATTA DI PIETRA ROSSA
Non lontana dalle chiese di Bouzols e di Perse, questa chiesa annegata nel verde, vicina alla borgata di Bessuéjouls, appartenne come molte altre della zona all’abbazia Saint Victor di Marsiglia. Fu costruita nel secolo XI con la pietra rossa della regione (qui chiamata " rogièr "). A dispetto dei numerosi restauri, intervenuti soprattutto nel secolo XVI, ha mantenuto il suo campanile romanico che racchiude un tesoro che varrebbe da solo la scoperta : una straordinaria cappelletta romanica che ricorda per la sua posizione al primo piano e per la struttura le chiese carolinge.

SPLENDORE CAROLINGIO
Chi visiti la chiesa di Saint Pierre deve assolutamente salire fino in cima, su una scala stretta e sbilenca, se non vuol perdersi quella che è una vera meraviglia archeologica. Questa cappella « sospesa », dedicata a San Michele, è una piccola sala, non più di venti metri quadrati. Due colonne monolitiche poste ai lati della navata centrale sostengono la volta. Capitelli e architravi sono riccamente decorati con una grande varietà di soggetti : vegetazione, animali, uccelli, angeli e motivi ornamentali (entrelacs, palmette, motivi a intreccio…). Uno dei capitelli è identico a uno di quelli che si trovano a Conques : raffigura una sirena bifida con due centauri simmetricamente disposti ai lati. L’altare ha il lato frontale decorato con motivi geometrici, con a destra un arcangelo che reca un filatterio e a sinistra un San Michele col drago. La qualità e la ricchezza della decorazione, che accosta armoniosamente i temi arcaici dell’arte carolingia e quelli del romanico fanno di questa cappella una delle più straordinarie della regione.

LA RIPIDA VIA DEL CIELO
Se il cammino che conduce al cielo è difficile e scosceso, i pellegrini che venivano alla chiesa di Saint Pierre dovevano trovare nella scaletta che sale alla cappella, con gradini altissimi e scomodi, un annuncio di quanto li aspettava alla fine della vita. Poi, sbucando dall’oscurità della salita in quella sala tutta di luce e di bellezza, si dovevano credere finalmente giunti in Paradiso. L’abbondanza dell’ornamentazione in un luogo tanto piccolo resta anche oggi un incanto senza pari, riservato al turista testardo che non teme di lasciare la strada maestra per seguire i sentieri meno frequentati.
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