La Seu d’Urgell


IL PRINCIPE-VESCOVO DI ANDORRA
La città romana di Urgell era sorta in origine sulla collina di Castellciutat che domina l’ampia valle dei fiumi Segre e Vallira, orlata a nord da una possente catena montuosa.Sede episcopale nel V secolo, fu devastata dai Mori nel sec. VIII per riprendere slancio con la conquista carolingia quando divenne sede di una vasta contea.Nel Medioevo, la città abbandona l’altura originaria e si estende nella pianura, crescendo intorno alla cattedrale il cui vescovo diventa un personaggio potente, sul piano civile come su quello religioso. A partire dal secolo XI divide il governo di Andorra con il conte di Castellbo e poi col suo successore, il conte di Foix. Oggi è ancora principe-vescovo di Andorra, unico prelato al mondo che abbia mantenuto un titolo e una funzione prettamente medioevali.


UN ARCHITETTO VENUTO DALLA LOMBARDIA

La cattedrale Santa Maria della Seu (dal latino sedes, seggio episcopale) fu cominciata nel 1120 ed è essenzialmente opera di Raimondo il Lombardo che riprese il cantiere nel 1175.E’ un bell’edificio a tre navate con volta a botte su archivolti per la navata centrale, e volte a nervature per quelle laterali. Un transetto molto lungo si stende in direzione nord-sud. Sulla crociera si alza una cupola. Quattro absidiole sono ricavate nel muro orientale, ma solo l’abside ne sporge. Due torri incompiute si ergono alle estremità del transetto. Di maestoso possanza il coro, dove però la galleria traforata di ispirazione italiana che sormonta l’abside mette una nota di leggerezza La medesima galleria si ritrova all’interno, nel transetto. L’Italia del Nord, da cui quasi certamente proveniva l’architetto R. Lombardo ha anche ispirato l’architettura della facciata est.A sud della chiesa si apre un bel chiostro romanico con colonne e capitelli di granito. A una delle sue estremità si trova la chiesa San Michele (un tempo San Pietro) che appartiene al primissimo romanico. Da questa si accede al Museo diocesano che presenta una ricca collezione di oggetti d’arte, dal X secolo al barocco.Notevole soprattutto un prezioso Beatus, manoscritto mossarabico del X secolo.


TRACCE DI ANTICHE ERESIE
Il gruppo episcopale di Urgell è certo uno dei più bei complessi romanici della Catalogna. Ma non ci si limiterà a quello: occorre scoprire anche la città che lo incastona e poi uscirne per raggiungere, sulla strada di Andorra, il borgo di Anserall per ammirare Sant Sadurni de Tabernoles. Questo antico monastero ospitò Felix di Urgell, che diffuse nella regione l’adozianismo, una dottrina cristologica, ai tempi di Carlomagno. Rimane soltanto il bellissimo coro della chiesa costruita nel secolo XI con una architettura fondata sul concetto trinitario, in evidente risposta all’eresia di FelixChe metteva in causa il concetto di Trinità. Poi, superando la tentazione dei lussuosi negozi della vicina Andorra, vale la pena spingersi nelle alte vallate andorrane per ammirare alcune chiese romaniche molto ben conservate, spesso arricchite da preziosi affreschi medioevali, in un quadro naturale bellissimo e quasi intatto.