Gerona

SULLA STRADA DELLE INVASIONI
Nacque come colonia romana situata ai piedi di un oppidum lungo la Via Augusta. Questa era la grande strada romana che prolungando la via Domizia traversava i Pirenei dal colle di Panissar e seguiva la costa orientale della penisola iberica, giungendo fino alle Colonne d’Ercole, l’attuale Gibilterra.La nuova colonia si munì nella parte alta di una cinta fortificata, che sussiste in parte, nonostante i molti rimaneggiamenti subiti nel corso dei secoli. Cristianizzata nel III secolo, Gerona è la patria di Felice martire, sulla cui tomba sorgerà una basilica a lui intitolata. Nel IV secolo diventa sede vescovile per la provincia di Tarragona. Contea visigotica, è brevemente occupata dai Saraceni e poi conquistata dai Franchi nel 785. Entra così nell’area carolingia.Nel Medioevo la città è capitale di un contado che si integrerà alla federazione da cui nascerà la Catalogna. E’ quello un periodo di prosperità in cui la città si arricchisce di sontuosi monumenti. Possiede anche un importante quartiere ebraico. La sua posizione sulla via che conduce in Francia, provoca frequenti occupazioni da parte delle truppe francesi durante le guerre con la Spagna. Nel XIX, Gerona diventa un centro industriale e lo resta tuttora. Pur estendendosi, conserva intatto il suo centro medioevale, che viene intelligentemente restaurato: oggi, la città vecchia è una delle più interessanti della Catalogna per la grande ricchezza del suo patrimonio monumentale.

UNA IMPONENTE COREOGRAFIA
Numerosi i monumenti di Gerona degni di rilievo. Consigliamo di cominciare la visita a piedi, partendo dal quartiere di Galligants. Sulla piazza Sant Pere si trovano la piccola chiesa San Nicolao (sec. XI-XII) e il monastero benedettino di Sant Pere de Galligants con la sua chiesa abbaziale a tripla navata, chiostro del XII e una importante collezione lapidaria. Dall’abside si ha una bella veduta della città alta dominata dal campanile lombardo della cattedrale. Seguendo la strada che varca il torrente si raggiungono i Bagni Arabi, di fatto un edificio della fine del XII, assai vicino al modello delle antiche terme. Nella prima sala, una vasca sormontata da eleganti colonne sui cui poggia una cupola traforata.Lasciando sulla destra la basilica San Felice si giunge alla porta dell’antica cinta muraria romana e medioevale. L’insieme della piazza della cattedrale è studiato come una scena di teatro, con una scala monumentale barocca che conduce alla chiesa. Cominciata nel 1312, la cattedrale Santa Maria è stata concepita come edificio gotico a tre navate. Un cambiamento nei piani l’ha invece dotata di una navata unica coperta da una volta ogivale che è la più larga del mondo (25 metri). Il chiostro romanico è ornato di bi capitelli scolpiti. Nel museo vescovile si trovano veri tesori artistici, come l’ammirevole “Tappezzeria della Creazione”.Una giornata basterà appena ad apprezzare le ricchezze di Gerona: Museo d’Arte, antiche strade fiancheggiate da dimore medioevali, scalinate dalle prospettive barocche, Università del convento Sant Domenec , passeggiata sulle mura o Passeig archeologic, e ancora le facciate multicolori lungo il fiume Onyar, la Strada ebraica, i viali ombrosi e le architetture “art nouveau”.

QUI NACQUE LA CABALA
Gerona è una città segreta, che si svela lentamente. Fredda in apparenza, lo spirito della sua architettura è piuttosto lontano dallo stereotipo della città spagnola. Alcuni quartieri, con viuzze e vicoli a gradinata, ricordano quelli delle città italiane. Qui, tutte le epoche e tutti gli stili si fondono in un insieme di grande armonia. Il quartiere ebraico, uno dei più importanti d’Europa e certamente il meglio conservato, ha mantenuto intatta la sua atmosfera medioevale. Fu qui che i saggi rabbini concepirono la Cabala, la cui influenza si estese poi in tutta Europa.
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