Val d’Aran

QUI L'OCCITANO È LINGUA UFFICIALE
La Val d’Aran è una piccola regione autonoma che dipende amministrativamente dalla Catalogna. E’ costituita dal corso superiore della Garonna, sul versante settentrionale dei Pirenei. Si tratta di una profonda vallata di origine glaciale, circondata da grandi montagne, ai piedi della Maladetta, un gruppo che comprende alcune fra le più alte vette pirenaiche. Separata dalla Spagna da questa barriera naturale (solo molto tardivamente aperta da un tunnel), la Val d’Aran comunica con la Francia verso la quale è rivolta per conformazione geografica attraverso la valle della Garonna.A lungo disputate fra i vicini conti spagnoli e il conte di Comminges, queste terre che sul piano religioso dipendevano dalla diocesi di Comminges furono tuttavia attribuite all’Aragona per decisione di Papa Clemente V, nel 1308. La posizione relativamente appartata ha consentito alla Val d’Aran di mantenere le proprie tradizioni e in particolare l’uso dell’Occitano che è qui una delle lingue ufficiali. La Val d’Aran conta 39 villaggi riuniti in tre " terzieri " (la divisione territoriale usata in valle). La capitale amministrativa è Vielha. L ‘ARTE Fra rusticità e raffinatezza LO SPIRITO DEI LUOGHI La Svizzera spagnola.

FRA RUSTICITÀ E RAFFINATEZZA
Quasi ogni villaggio possiede la sua chiesa romanica. Risalendo in direzione nord-sud si possono scoprire le più interessanti. In primo luogo a Bossost, nel Bas Aran, la chiesa dell’Assunzione di Maria (XII secolo) possiede un piano basilicale a tre navate e tre absidi ornate di archi ciechi. Sul lato sud si apre un portale ornato da un timpano marmoreo che rappresenta il Cristo Pantocrator circondato dai simboli dei Quattro Evangelisti, dal sole e dalla luna. Un secondo portale è sul lato nord : qui il timpano reca un Crisma, tema frequente nella scultura aranese. Un elegante campanile romanico domina l’edificio.Vielha, nel Mijaran, possiede un quartiere antico, chiamato « Eth cap dera vila », che è stato classificato monumento storico. Vi si trovano alcune case molto belle : Co de Fedusa, Co de Burgarol, Co de Rodes..La chiesa Sant Miquel (XII-XIII sec.) appartiene al periodo di transizione fra romanico e gotico.Notevoli il retablo gotico e uno splendido Cristo romanico in legno, elemento di una Deposizione, noto come il « Cristo di Mijaran ». Il comune conta numerose altre chiese, fra cui citeremo Sant Peir a Escunyau, con un bel portale scolpito e fonti battesimali romaniche. Sant Tomas de Casarilh con un altro Cristo romanico, Sant Feliu de Vilac con un portale ornato di sculture arcaicizzanti. Infine, Sant Peir de Betlan con la più antica abside della vallata (sec. XI).Il Naut Aran (Alto Aran) è un esteso comune il cui centro è Salardu. La chiesa Sant Andreu di questo villaggio appartiene al romanico di transizione (fine del sec. XII, inizio del XIII). Contiene un’altra scultura in legno di ottima fattura, il Cristo di Salardu, probabilmente opera anch’essa del Maestro di Migaran.Nello stesso comune, altri due begli edifici romanici a piano basilicale, Santa Maria de Cap d’Aran e Santa Maria d’Artiès, che possiede un prezioso arredo romanico, gotico e barocco. Nel villaggio, alcune notevoli case antiche.

LA SVIZZERA SPAGNOLA
Per le alte montagne che la circondano e per la ricca vegetazione favorita dall’influsso oceanico, la Val d’Aran è stata anche chiamata « la Svizzera di Spagna ». Possiede moderne stazioni sciistiche, fra le meglio innevate della penisola iberica. Il suo recente sviluppo turistico non ha tuttavia alterato fondamentalmente il carattere pastorale della vallata, benché l’economia agricola stia perdendo importanza. La maggior parte dei villaggi ha conservato l’architettura tradizionale. La Valle d’Aran, fiera delle sue tradizioni, e in particolare della sua lingua occitana, derivata dal guascone, gelosa insomma del suo patrimonio naturale e culturale, pare abbia saputo trovare un felice equilibrio fra modernità e tradizione.
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