La Valle di Boi

PATRIMONIO MONDIALE DELL'UMANITÀ
E’ una delle regioni più appartate della Catalogna, situata nel cuore della catena pirenaica, non lontano dalla Val d’Aran , sulla strada che collega Viella con Lérida. Faceva parte del contado di Ribagorza. La vallata appartiene oggi alla vasta municipalità di Barruera, che comprende i comuni di Barruera, Boi, Cardet, Coll, Durro, Erill la Val, Sarrais e Taull. Ciascuno di questi centri possiede una chiesa e varie cappelle isolate, il che rappresenta per l’insieme della valle di Boi un totale di quindici chiese romaniche, cinque delle quali sono di particolare pregio. Riconoscendo l’alta qualità dei monumenti, la loro densità su un’area ridotta e la ricchezza dei dipinti qui contenuti, l’UNESCO ha iscritto la Valle di Boi nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità.L’ARTE Una collana di chiese…e splendide pittureLO SPIRITO DEI LUOGHI Una valle senza tempo

UNA COLLANA DI CHIESE… E SPLENDIDE PITTURE
La chiesa più notevole è indubbiamente Sant Climent di Tahull. E’ una costruzione a pianta basilicale con tre navate separate da colonne, con tetto a capriata e tripla abside decorata di lesene e piccole arcate cieche tipiche della tradizione lombarda. Sull’angolo sud-est si erge un elegante campanile di sei piani in cui si aprono finestre semplici, geminate o triple. Fu consacrata nel 1123.Lo straordinario insieme di dipinti romanici che ornava le pareti fu trasportato nel 1922 al museo di Barcellona, per proteggerlo dai saccheggi. Le pitture sono ora sostituite da copie di eccellente qualità.Taull possiede una seconda chiesa assai bella, Santa Maria, situata nel centro della cittadina. Ha lo stesso piano di Sant Climent, e un campanile identico ma non nella medesima posizione. Anche questa chiesa era riccamente decorata di pitture murali, trasportate a Barcellona come le altre.La chiesa di Sant Joan de Boi possiede le stesse caratteristiche delle altre due. Anche qui, le pitture murali sono state tolte e rifatte identiche. Ricordiamo anche , fra le chiese più belle, Santa Eulalia di Erill la Vall, la Nativitat di Durro, classificate monumenti storici come le prime due, e poi ancora Sant Feliu di Barruera, Santa Maria di Coll e Santa Maria di Cardet.

UNA VALLE SENZA TEMPO
Se i monumenti di cui abbiamo parlato sono preziosi esempi d’arte romanica, si aggiunge alla loro bellezza il fascino dell’ambiente nel quale come gioielli sono incastonati. Villaggi che paiono dimenticati dal tempo e hanno saputo conservare nei secoli la loro autenticità, sublimi paesaggi montani protetti da un parco nazionale. Se può apparire discutibile la scelta di togliere le pitture murali da chiese e cappelle per le quali erano state fatte, bisogna ammettere che non si trovò altro modo per proteggerle, in un periodo in cui il romanico catalano, ai due lati della frontiera, era esposto alla rapacità di mercanti e collezionisti. Comunque, grazie alle moderne tecniche impiegate, si possono ammirare ora nelle chiese copie quasi perfette , che non fanno troppo rimpiangere gli originali.
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