Sintesi del Cammino

IL PAESE DELLA CUCCAGNA
Per più di trecento anni (dal XIV al XVI secolo) una pianta chiamata «pastello» (Isatis tinctoria) fece la ricchezza del famoso «triangolo della cuccagna» fra Tolosa, Carcassonne e Albi.
Le foglie del pastello, ridotte in polvere e impastate in forma di palla (chiamata la «còca») venivano fatte seccare. Dal senso originale di «dolcetto», còca venne ad assumere un significato negativo (cocanha) perché le foglie ridotte in polvere erano impastate con urina. Da quelle «còcas» seccate si estraeva un concentrato, l'«agranat», che produceva una tintura azzurro scuro, destinata ai mercati del Nord Europa, grandi produttori di panno. Si giunse a produrre fino a 60.000 tonnellate di «granato» l'anno, vendute a peso d'oro. Il commercio del pastello, regolato e controllato in tutte le fasi di produzione dalle corporazioni dei mercanti, riversò su Tolosa e i suoi dintorni un'immensa ricchezza. La regione divenne una delle più prospere del tempo, tanto che il termine «Paese della Cuccagna» finì per designare un mitico paese dalle ricchezze inesauribili. I grandi monumenti di Tolosa sorsero allora, sotto la gestione dei primi «consuls» (i governi comunali). Dello stesso periodo data anche il diffondersi del protestantesimo nella regione, dovuto agli stretti contatti con l'Europa settentrionale. Se i mulini del pastello favorirono la circolazione della Bibbia, la città di Tolosa rimase profondamente cattolica, mentre le zone circostanti (Montauban, Castres, Revel) si convertirono in gran parte al protestantesimo.
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