Sintesi del Cammino


LE ARTI FIGURATIVE
Troppo spesso soggiogati dal peso della creazione parigina d'inizio secolo, critici e storici dell'arte hanno dimenticato di prendere atto di quanto si faceva in terra occitana fino agli anni '60 (benché artisti come Cezanne o Maillol siano stati riconosciuti). In quegli anni tuttavia, la situazione cambia totalmente nel campo delle arti plastiche con la nascita della "Scuola di Nizza" che rivoluziona l'ordine artistico stabilito, con nomi come Klein, Arman o Raysse. Dopo Nizza è Montpellier a entrare in gioco con il gruppo "Support/Surface" (Viala, Dezeuze..). Il fermento si estende a tutta l'Occitania con "Sed/Contra" a Bordeaux e una costellazione di gruppi minori a Limoges, Marsiglia o Montpellier. A Tolosa il gruppo "Peinture/Itération" (con Bru o Cambiaire) costeggia artisti come Soulages o Carrade…. e l'Occitania diventa un grande atelier d'artista aperto sul mondo.
Da Sète prenderà avvio il movimento "Figuration Libre" con P. François, Combas, Di Rosa… E nel medesimo ambito possiamo situare il poco situabile Ben (di Nizza), uno dei rari artisti contemporanei a rivendicare la propria appartenenza occitana. Non dimentichiamo infine quel che rimane un fenomeno unico nel campo della creazione plastica: la "Mostra del Larzac" luogo di esposizione e di diffusione teorica creato negli anni '70 da F. Castan, e che vide sfilare tutto ciò che oggi è considerato importante nel campo delle arti figurative. La vicinanza di centri «latini» come Milano e Barcellona ha di fatto permesso l'emergere di un «arco mediterraneo» della creazione artistica, cui manca solo una completa presa di coscienza del proprio valore intrinseco.