Sintesi del Cammino


LA LINGUA OCCITANA
L'occitano (o lingua d'Oc) è una delle grandi lingue romanze nate dal Latino, con lo spagnolo, il catalano, il friulano, l'italiano, il portoghese, il rumeno, il sardo… I primi testi fondatori dell'occitano sono del IX secolo (semplici documenti) e del X (due poemi: "Boeci" e la "Cançon de Santa Fe"). Ma furono i Trovatori a dargli gloria e a farne la prima lingua moderna d'Europa, fra i secoli XI e XIII. L'occitano è una lingua multidialettale (come tutte le altre) e si suddivide in quattro grandi famiglie: Nord-occitano, Guascone, Linguadociano e Provenzale. Il termine «Occitano», attestato fin dal Medioevo, è il solo a poter designare la lingua nel suo insieme e nel rispetto delle sue forme dialettali. E' vero che nel corso dei secoli l'occitano è stato chiamato in molti modi: Limosino, Guascone, Linguadociano, Provenzale o l'infame «patois», e che spesso si è confuso un dialetto con la lingua nel suo insieme. Godolin diffuse il termine di «lengatge mondin» (dai Raimondi conti di Tolosa), poi nel XIX Raynouard propose di chiamare «Roman» la lingua nel suo insieme, ma l'uso non si diffuse e in definitiva il secolo XX tornò a privilegiare il termine «Occitano» per consenso generale, eccezion fatta per i seguaci del movimento Felibritge che mantennero «Provenzale» per ragioni più sentimentali che scientifiche.