Pissaladièra

per 10 persone
Vi occorreranno, per una decina di persone (nei paesi occitani o catalani, ci piace molto mangiare fra amici!),
- 500 grammmi di farina,
- 4 pizzichi di lievito da fornaio,
- un bicchierone d’acqua salata;
- tutto ciò per la pasta che potete anche comprare già fatta dal panettiere.
Occorrono anche:
- 4 chili di cipolle gialle,
- un rametto di sapori (maggiorana, timo, alloro),
- 8 cucchiai d’olio d’oliva,
- 2 teste d’aglio,
- 50 grammi d’olive nere di Nizza,
- sale e pepe.
Passando la “frontiera” statale tra Italia e Francia, continuiamo il nostro cammino in Occitania e assaggeremo un piatto tipico del nizzardo: sorta di torta, la pissaladièra si prepara con pasta da pane, cipolle, olive nere di Nizza e acciughe. E’ dall’acciuga, pesce salato, che viene il nome di pissaladièra, nota in Liguria come sardenara, torta fatta con le sarde.
Se preparate la pasta, versare la farina, farvi un pozzetto e mettervi l’acqua salata e il lievito senza dimenticare un filo d’olio d’oliva. Impastare il tutto come per il pane, chiudere in uno strofinaccio e lasciar lievitare in un luogo tiepido, lontano da correnti d’aria che farebbero “scendere” la pasta.Se avete comprato la pasta dal panettiere, dovete solo stirarla in una teglia unta d’olio; lasciarla lievitare finché non raddoppi di volume e passarla nel forno caldo per 10 minuti.Fatto ciò, è ora di piangere! Bisogna sbucciare e tagliare 4 chili di cipolle; è per questo motivo che le cuoche hanno occhi belli e lucenti! Le farete imbiondire (le cipolle, non le cuoche!) senza rosolare in una casseruola con un pizzico di sale, l’aglio schiacciato, il timo e il rametto di sapori. Lasciare la casseruola coperta per metà. La vostra pasta sta dormendo come il gatto accanto al fuoco: è ora di svegliarla! Datele qualche colpetto (dolcemente!) per farvi uscire l’aria, poi tiratela col mattarello per metterla nella teglia unta d’olio. La coprirete con le cipolle che avrete lasciato intiepidire e la metterete in forno caldo per 30 minuti se vi piace un po’ morbida, 45 se la preferite più croccante. Quando tutto ciò è cotto e gli amici attaccano le scorte di vino rosè (di Bandol o Cassis, perché no?), tirerete fuori dal forno la pissaladièra, vi metterete sopra le acciughe pulite e tagliate in due, le olive di Nizza e tutta quella gente si delizierà!
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