Introduzione al romanico


LA NUOVA ARCHITETTURA
Per rispondere ai nuovi bisogni, le chiese romaniche introducono l’uso generalizzato dell’arco a tutto sesto per le aperture, di absidi anch’esse semicircolari coperte da volta a cupola e sempre più spesso coprono l’edificio con volte di pietra a botte. E’ un’architettura in cui vengono a fondersi le tradizioni Romane, Bizantine e Carolinge, con l’aggiunta di nuovi apporti di origine germanica.
Il piano più frequentemente adottato parte dall’antica pianta basilicale con una grande navata centrale, un’abside e due navate laterali. La scelta della volta a botte (assai pesante) impone l’uso di contrafforti esterni e limita il numero delle aperture: due caratteristiche fondamentali del Romanico, che è spesso definito come «l’arte del muro» per eccellenza. L’uso di mezzi pilastri e di archivolti destinati a rafforzare la volta a botte creano un frazionamento della navata, che la differenzia nettamente dagli edifici carolingi e ottoniani.